Ancora una volta e sempre di più e sempre da più parti nascono “discussioni” sulla privatizzazione dell’Opap, l’operatore che gestisce il monopolio dei giochi in Grecia. Infatti Emma Delta ha chiesto di rinegoziare gli accordi commerciali con Intralot e Sci Games intercorsi nel marzo scorso per le forniture IT sollevando veementi proteste.  Nel mese di maggio il Taiped -Agenzia incaricata per la privatizzazione di alcuni assest ellenici- aveva accolto l’offerta che Emma Delta ha lanciato per 652 milioni di euro per l’acquisizione del 33% dell’Opap. Certo Emma Delta non si aspettava che il Consorzio “capitanato” da George Melisanidis e Jiri Smejc vincolasse la sua offerta al “riesame” degli accordi con Intralot e Sci Games e si è palesemente opposta dichiarando altresì che avrebbe voluto per questa operazione pagare meno tassazioni e puntando il dito verso il Consorzio che, secondo Emma Delta, non faceva altro che far lievitare il prezzo delle acquisizioni di Opac. Le sue proteste, il riesame di alcuni contratti e la sua richiesta per meno tassazione hanno aperto uno scontro con il Consorzio che, invece, tiene duro e vuole sopratutto -a meno così sembra- tenere Emma Delta sulla “corda”: lei non è certamente imprenditore che si lasci intimidire, è determinata ed ha le idee molto chiare sulla sua acquisizione del 33% di Opac. La firma dell’accordo per la privatizzazione è prevista per giovedì: fine della storia?