Saviano, in un programma condotto da Gad Lerner, ha asserito che i capitali gestiti dalla malavita vengono riciclati grazie al gioco pubblico e con lo stesso vengono quindi riemessi sul circuito legale. Oltre tutto Roberto Saviano ha evidenziato che questo settore gode di una tassazione bassissima. Di che cosa stiamo parlando? In realtà lo Stato trattiene alla fonte il 50% e poi applica, come per tutti gli altri operatori commerciali, la tassazione regolarmente dovuta. Ricordiamoci che le slot, così bistrattate da Roberto Saviano, hanno reso allo Stato 4,5 miliardi di euro nel 2012, 600 milioni di euro in più dell’IMU.

Saviano insiste raccontandoci che la criminalità scommette sulle partite di calcio tutti e tre i segni 1-X-2 riciclando danaro “sporco”. Se fosse profittevole chi mai non lo farebbe?? Solo uno stolto ovviamente e non certamente un mafioso che tutela i suoi danari con cura. Saviano ovviamente ha tutto il diritto di far presente che il gioco viene usato per riciclare ma non può aggiungere altre riflessioni un poco “pedestri”.

Se dobbiamo usare il gioco  per controllare od intercettare chi delinque possiamo sempre apporre telecamere e controllare i filmati, controllare chi gioca e quanto gioca e sopratutto se può permettersi di giocare. Cosa possiamo aggiungere a Roberto Saviano? Nulla! Il gioco non è nostro nemico è sempre comunque la Mafia.